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Statuto

Art. 1
Denominazione e sede


È costituita una fondazione denominata “Fondazione Salmoiraghi & Viganò” (“Fondazione”).
La Fondazione ha sede in Milano.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di trasferire l'ubicazione della sede legale stabilita in sede di atto costitutivo, purché nell'ambito territoriale del medesimo Comune. In tal caso il Consiglio Direttivo deve trasmettere all’autorità di controllo un estratto autentico della decisione assunta, comunicando il nuovo indirizzo. La variazione ha effetto dal momento in cui viene iscritta nel Registro di cui al DPR 361/2000.

 

Art. 2
Scopo

La Fondazione, che non ha scopo di lucro, concentra il proprio impegno nel diffondere la cultura del benessere visivo e ricercare l’eccellenza nel campo delle iniziative educative, dell’aggiornamento professionale e della cultura della scienza oftalmologica ed applicazioni tecniche ed ottiche conseguenti, con particolare riferimento all’Ottica Fisiopatologica ed ai settori delle soluzioni visive e dei sistemi di protezione oculare, nell’adulto e nel bambino.

In questo ambito essa svolge e si propone di promuovere le seguenti attività:

- proporre le migliori opportunità formative e di aggiornamento professionale;

- selezionare le migliori iniziative educative;

- favorire e divulgare novità e progressi scientifici e tecnologici dei settori suindicati, sensibilizzando la classe medica e l’opinione pubblica circa le problematiche relative alla vista;

- stimolare iniziative di elevata valenza medico-scientifica, sociale e professionale volte in particolar modo a promuovere:

(i) la ricerca scientifica e di base nel campo dell’oftalmologia e dell’ottica tramite la partecipazione a progetti di ricerca e/o relativi allo sviluppo di nuove procedure diagnostiche;

(ii) lo sviluppo professionale dei professionisti dei settori suindicati;

(iii) l’organizzazione di corsi e convegni in collaborazione con istituti universitari italiani e stranieri;

(iv) l’erogazione di premi e borse di studio a giovani medici e specializzandi;

(v) la definizione di iniziative in collaborazione con le principali società scientifiche e istituzioni oftalmologiche;

- sponsorizzare, organizzare e partecipare a convegni, congressi, seminari e corsi di formazione e incontri di aggiornamento professionale per i professionisti dei settori suindicati, accreditati nell’ambito del programma nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM);

- attuare e/o finanziare programmi e progetti di informazione, sensibilizzazione, prevenzione di patologie oculari;

- realizzare attività editoriali tecnico scientifiche a fini di aggiornamento professionale e divulgativo;

- selezionare, ideare e predisporre iniziative culturali e sociali.

La Fondazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata, nell’ambito e nei limiti degli scopi statutari.

A tal fine la Fondazione, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

- promuove la raccolta diretta e indiretta di patrimoni da erogare – unitamente alle rendite derivanti dalla gestione del patrimonio – a favore di progetti ed iniziative di cui alle sopra indicate finalità;

- promuove ed attua forme di collaborazione ed integrazione con progetti di altre organizzazioni non lucrative che operano per la crescita civile, culturale e sociale della comunità nazionale;

- promuove e sostiene iniziative volte a creare stabili dotazioni destinati agli stessi suoi fini, sul territorio nazionale; 

- promuove una maggiore consapevolezza circa i bisogni e le potenzialità del territorio, anche attraverso ricerche, studi, convegni, seminari, pubblicazioni e periodici;

- assiste coloro che intendono donare, operando per rimuovere gli ostacoli culturali, amministrativi, legali e fiscali alla diffusione di una cultura della donazione, offrendo anche la possibilità di costituire al proprio interno fondi con caratteristiche e finalità specifiche, purché nei limiti delle proprie finalità statutarie.

La Fondazione può inoltre svolgere tutte le attività connesse o accessorie a quelle statutarie in quanto strumentali alle stesse, purché non incompatibili con la sua natura di Fondazione e realizzate nei limiti di legge. Non è consentito svolgere attività diverse da quelle istituzionali.

 

Art. 3
Fondo di Dotazione, Patrimonio Minimo e Fondo di Gestione

La dotazione iniziale della Fondazione ammonta ad euro 100.000,00 (“Fondo di Dotazione”) ed è costituito dai beni descritti nell'atto costitutivo.

Dalla dotazione iniziale, euro 30.000,00 vengono “vincolati” a tutela dei terzi, secondo la seguente disciplina: quando risulta dal bilancio della Fondazione che il Fondo di Dotazione è diminuito ad un importo inferiore ad euro 30.000,00 (“Patrimonio Minimo”), l'organo amministrativo deve senza indugio deliberare la ricostituzione del Patrimonio Minimo oppure la trasformazione, la fusione o lo scioglimento della Fondazione.

Il Fondo di Dotazione può essere incrementato con modificazione dello statuto.

Il Fondo di Gestione della Fondazione è costituito da donazioni, lasciti, legati e oblazioni di beni mobili ed immobili, nonché dai fondi derivanti dalle eccedenze dell’attività della Fondazione.

La Fondazione potrà acquisire patrimoni da altri enti ed impegnarsi a mantenerne, per quanto possibile, la destinazione originaria, fermo restando che tali patrimoni non potranno mai essere impiegati oltre le finalità proprie della Fondazione.

Il Fondo di Gestione dovrà essere investito in modo da essere compatibile con il raggiungimento delle finalità della Fondazione, con una gestione prudente e con la conservazione, nel lungo periodo, del suo valore.

 

Art. 4
Entrate

Per l’adempimento dei propri scopi la Fondazione dispone delle seguenti entrate:

- redditi derivanti dal patrimonio di cui all’art. 3; 

- contributi ed elargizioni da parte di soggetti pubblici e privati, destinati all'attuazione degli scopi statutari, non espressamente vincolati all'incremento del fondo di dotazione patrimoniale;

- entrate derivanti da eventuali attività connesse o accessorie rispetto alle finalità istituzionali.

 

Art. 5
Organi della Fondazione

Organi della Fondazione sono:

- il Presidente;
- il Consiglio Direttivo;
- il Segretario Generale;
- il Revisore Legale dei Conti;
- il Comitato Scientifico;
- l’Assemblea dei Fondatori. 

La carica di membro del Consiglio Direttivo e di Segretario Generale è incompatibile con quella di Revisore Legale dei Conti e membro del Collegio Sindacale.

 

Art. 6
Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto, fermo restando comunque i limiti di composizione eventualmente imposti dalla legge, da un numero minimo di tre a un massimo di sette componenti, compreso il Presidente.

I componenti del Consiglio di Direttivo sono nominati dai Fondatori in sede di atto costitutivo della Fondazione e, successivamente alla loro prima scadenza, sono nominati dall’Assemblea dei Fondatori, con le modalità di cui al successivo art. 15.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

Qualora venissero a mancare uno o più Consiglieri, durante uno specifico mandato, gli altri provvedono a sostituirli mediante cooptazione.

I consiglieri così nominati (c.d. “cooptati”) restano in carica sino alla scadenza del Consiglio che li ha eletti.

Non possono essere nominati membri del Consiglio Direttivo coloro che: 
- si trovino in una delle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile;
- siano dipendenti in servizio della Fondazione o abbiano con essa un rapporto di collaborazione remunerato;
- ricoprano la carica di Parlamentare Europeo, Parlamentare Nazionale, membro del Governo o della Corte Costituzionale;
- siano membri di altri organi costituzionali o di rilevanza costituzionale o di organi dell’Unione Europea e della Magistratura ordinaria o speciale;
- ricoprano la carica di Consigliere Regionale della Lombardia, Consigliere Provinciale ovvero siano componenti delle giunte regionali, provinciali, comunali o amministratori di altri enti locali territoriali. 

Le cariche dei membri del Consiglio Direttivo sono gratuite, salvo i rimborsi delle spese sostenute ed approvate dal Consiglio stesso.

 

Art. 7
Decadenza e esclusione

I membri del Consiglio Direttivo decadono dalla carica dopo tre assenze consecutive ingiustificate.

Sono cause di esclusione dal Consiglio Direttivo:
- il mancato rispetto delle norme statutarie e dei regolamenti emanati;
- l’aver compiuto atti che arrechino danno al patrimonio o all’immagine della Fondazione;
- il verificarsi di una delle condizioni di incompatibilità.

L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta, con provvedimento motivato.

 

Art. 8
Poteri

Al Consiglio Direttivo spettano i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione, compresi, fra gli altri, quelli di:

a) assicurare il conseguimento degli scopi della Fondazione;
b) redigere il bilancio;
c) emanare regolamenti e norme per l'organizzazione ed il funzionamento della Fondazione;
d) acquistare ed alienare beni mobili ed immobili; accettare eredità e legati; determinare l'impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione della Fondazione;
e) negoziare e concludere con istituti di credito la concessione di prestiti, mutui o altre forme di finanziamento ed anche mediante prestazione di garanzie in favore proprio o di altri soggetti, senza scopo di lucro, sempre e solo nel rispetto e nell’ambito dello scopo statutario;
f) decidere la partecipazione della Fondazione a bandi, gare o procedure selettive ad evidenza pubblica comunque denominate, predisponendo e sottoscrivendo i relativi atti;
g) costituire e/o aderire ad associazioni temporanee, joint ventures, sottoscrivere protocolli d'intesa e in generale porre in essere le più opportune forme di collaborazione con soggetti terzi finalizzate, in particolare, alla partecipazione a procedure di evidenza pubblica;
h) conferire incarichi a soggetti terzi per la realizzazione degli scopi statutari;
i) promuovere e/o organizzare eventi (seminari, giornate di studio, convegni, ecc.) finalizzati alla sensibilizzazione del pubblico sugli scopi della Fondazione;
l) nominare i componenti del Comitato Scientifico;
m) deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all'assemblea o ad altri organi;
n) cooptare i membri del Consiglio Direttivo, secondo quanto previsto all’art. 7;
o) deliberare sulla costituzione e sulla composizione di eventuali commissioni composte anche da membri esterni al Consiglio Direttivo;
p) deliberare con il voto favorevole a maggioranza assoluta dei consiglieri in carica eventuali modifiche dello statuto;
q) redigere ed approvare entro il mese di novembre dell’anno in corso il bilancio preventivo ed entro il mese di aprile dell’anno successivo il bilancio consuntivo;
r) stabilire le direttive e deliberare sulle erogazioni della Fondazione;
s) stabilire le direttive concernenti gli investimenti del patrimonio della Fondazione;
t) nominare il Segretario Generale;
u) deliberare l’istituzione o meno del Collegio Sindacale, i cui membri sono nominati ai sensi del successivo art. 13;
v) deliberare l’estinzione dell’ente e la devoluzione del patrimonio nelle forme previste dall’art.18;
z) conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.

 

Art. 9
Adunanze

Il Consiglio Direttivo, convocato dal Presidente con l’invio dell’ordine del giorno, si riunisce di norma in seduta ordinaria almeno due volte l’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.

Il Consiglio è convocato dal Presidente mediante invito trasmesso, ai membri del Consiglio e del Collegio Sindacale (ove nominato) , con mezzi che diano prova dell’avvenuto ricevimento e, quindi, ad esempio, a mezzo lettera raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica cui segua riscontro, almeno tre giorni prima della riunione o, nei casi di urgenza, messaggio di posta elettronica da inviarsi almeno ventiquattro ore prima, contenente l'indicazione del giorno, dell’ora, del luogo della riunione e l’elenco degli argomenti da trattare.

Le adunanze del Consiglio e le sue deliberazioni sono valide, anche senza formale convocazione, quando intervengono tutti i consiglieri in carica ed i sindaci effettivi in carica, se nominati.

Le riunioni del Consiglio Direttivo si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che: (a) siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo; (b) sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione; (c) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione; (d) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Le adunanze del Consiglio Direttivo sono valide se è presente la maggioranza dei membri che lo compongono.

Le deliberazioni, ove non diversamente disposto dallo statuto, devono essere prese a maggioranza dei votanti, esclusi dal computo gli astenuti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dalla persona designata dagli intervenuti.

 

Art. 10
Cariche

Il Consiglio Direttivo nomina il Presidente, tra i suoi membri, e il Segretario Generale che restano in carica sino alla scadenza del Consiglio che li ha eletti.

Ove lo ritenga opportuno, il Consiglio Direttivo può nominare uno o più consiglieri delegati, ai quali spettano i poteri di gestione loro attribuiti in sede di nomina.

 

Art. 11
Il Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione verso i terzi ed in giudizio, con facoltà di nominare avvocati per rappresentare la Fondazione in qualunque grado di giudizio, nonché di rilasciare procure speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti.

Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo tra i propri membri.

Il Presidente:

- convoca e presiede il Consiglio Direttivo; 
- cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e tiene i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
- firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati, sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione, cura l’osservanza dello statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
- adotta in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento, sottoponendolo a ratifica dell’organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione.

 

Art. 12
Segretario Generale

Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio Direttivo. Egli collabora:

 - alla preparazione dei programmi di attività della Fondazione ed alla loro presentazione agli organi collegiali, nonché al successivo controllo dei risultati;
- all’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo ed alla predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e consuntivo.

Il Segretario Generale inoltre cura la gestione dei programmi di attività della Fondazione ed è responsabile del buon andamento della amministrazione. Egli si astiene dal compimento di qualsiasi atto, qualora sia in una situazione di conflitto di interessi con quelli della Fondazione.

La carica di Segretario Generale è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale.

 

Art.13
Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale, ove istituito, è organo facoltativo composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati tra gli iscritti nel registro dei revisori legali. 

Il collegio è nominato dall’Assemblea dei Fondatori.

Il Collegio è presieduto da un presidente, eletto tra i suoi membri. 

Il Collegio Sindacale (ove nominato) deve controllare l’amministrazione della Fondazione e vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto.

Il Collegio Sindacale (ove nominato) assiste alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Collegio Sindacale dura in carica tre anni e i suoi componenti possono essere riconfermati.

Le cariche sono gratuite salvo rimborsi per spese approvate dal Consiglio Direttivo.

 

Art.14
Revisore Legale dei Conti

La revisione legale dei conti della Fondazione è esercitata da un Revisore Legale dei Conti (anche da una società di revisione) iscritti nell’apposito registro, ai sensi di legge.

A partire dalla cessazione dell’incarico affidato in sede di atto costitutivo, il Revisore Legale dei Conti è nominato dall’Assemblea dei Fondatori con apposita deliberazione, contenente la determinazione dell’emolumento spettante per l’intera durata dell’incarico, unitamente agli eventuali criteri per il suo adeguamento. La durata dell’incarico al Revisore Legale dei Conti è di tre esercizi, salvo diversa durata stabilita da norme inderogabili di legge, tempo per tempo vigenti. 

Il Revisore Legale dei Conti vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa. 

In particolare, deve essere depositata presso la sede della Fondazione una relazione scritta sul progetto di bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio di Amministrazione, almeno 15 (quindici) giorni prima dell’adunanza del Consiglio di Amministrazione convocata per l’approvazione dello stesso. A tal fine, il Consiglio di Amministrazione trasmette il progetto di bilancio consuntivo, corredato dalla relativa relazione, almeno 30 (trenta) giorni prima della data fissata per la sua approvazione.

 

Art. 15
Libri Verbali

I verbali delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale devono essere trascritti su apposito registro in ordine cronologico e sottoscritti dal Presidente e dal segretario della riunione.

 

Art.16
Assemblea dei Fondatori

L’Assemblea dei Fondatori è il comitato preposto alla nomina dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale, nonché alla nomina del Revisore Legale dei Conti in occasione della scadenza del loro mandato.

Sono membri di diritto i Fondatori.

I Fondatori possono altresì designare altri soggetti quali loro sostituti per le decisioni dell’Assemblea dei Fondatori, con comunicazione effettuata per iscritto al Presidente del Consiglio Direttivo in carica e conservata agli atti della Fondazione.

In caso di mancanza e/o estinzione, per qualunque motivo, dei Fondatori, le prerogative previste dal presente articolo, al fine del meccanismo di nomina degli organi della Fondazione, sono esercitate dal soggetto che sia subentrato ai Fondatori medesimi in base alle regole dell’ordinamento tempo per tempo vigente (sulla base delle regole societarie o, a seconda dei casi, in tema di successione per causa di morte), senza peraltro che quest’ultimi assumano mai la qualità di Fondatore.

L’Assemblea dei Fondatori nomina i membri del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale, nonché il Revisore Legale dei Conti, su richiesta di un membro uscente o di qualunque altro interessato, nei seguenti casi:

 

- rinnovo dell’intero Consiglio Direttivo e/o del Collegio Sindacale per scadenza del termine e per qualunque altro motivo; in sede di rinnovo, l’Assemblea dei Fondatori stabilisce altresì il numero dei componenti del Consiglio Direttivo;

 

- sostituzione di uno o più membri del Consiglio Direttivo e/o del Collegio Sindacale e/o del Revisore Legale dei Conti, o riduzione del numero dei membri del Consiglio Direttivo, qualora il Consiglio Direttivo medesimo abbia deliberato di non procedere con la cooptazione ai sensi dell’art. 6 del presente statuto.

Le decisioni dell’Assemblea dei Fondatori sono assunte a maggioranza dei suoi membri, e possono essere prese con deliberazione collegiale, ovvero sulla base di consultazione scritta o del consenso espresso per iscritto, senza vincoli di forma, a condizione che siano rispettati i principi di buona fede e di parità di trattamento dei membri del comitato, ed in particolare a condizione che sia concesso agli aventi diritto di partecipare alle decisioni e sia assicurata l’acquisizione dei documenti sottoscritti agli atti della Fondazione, con l’indicazione della data in cui essa si è perfezionata e in cui è stata trascritta. 
In occasione della nomina del Revisore Legale dei Conti e, eventualmente, dei membri del Collegio Sindacale, l’Assemblea dei Fondatori delibera con astensione obbligatoria di chi sia anche membro del Consiglio Direttivo.
In ogni caso, le astensioni sono computate nel quorum deliberativo.

 

Art.17
Bilancio

L’esercizio della Fondazione decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo dovrà approntare il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente entro il mese di marzo di ciascun anno. 

Il bilancio deve essere accompagnato da una relazione che illustri l’attività nel suo complesso e l’andamento della gestione nei vari settori in cui la Fondazione ha operato, anche con riferimento alle singole erogazioni effettuate nell’esercizio. La relazione deve anche esplicitare la politica degli investimenti e accantonamenti. Alla relazione deve essere allegato l’elenco dei soggetti che hanno beneficiato dei contributi e delle erogazioni effettuate in qualsiasi forma dalla Fondazione, con l’indicazione dell’importo delle singole erogazioni. Al bilancio deve inoltre essere allegata la relazione del Revisore Legale dei Conti.

Entro il mese di ottobre di ciascun anno il Consiglio Direttivo dovrà approntare il bilancio preventivo per l’esercizio successivo.

Qualora la Fondazione chiedesse l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ferma in ogni caso l’introduzione nei modi di legge delle eventuali ulteriori previsioni statutarie necessarie a tale fine, si applicheranno le disposizioni degli Artt. 13, 14, 15 e 39 del Decreto Legislativo 3.7.2017 n. 117, anche con riferimento all’obbligo di redigere un Bilancio Sociale recante l’elenco e gli importi delle erogazioni deliberate ed effettuate nel corso dell’esercizio, con l’indicazione dei beneficiari diversi dalle persone fisiche.

 

Art.18
Comitato Scientifico
 

Il Consiglio Direttivo nomina un Comitato Scientifico composto da un numero variabile da tre a sette membri scelti tra esperti italiani e/o stranieri operanti nel settore dell'oftalmologia e dell'ottica. 

Il Comitato Scientifico dura in carica per il periodo determinato dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo nomina tra i membri in carica un Presidente.

Qualora venissero a mancare uno o più componenti del Comitato Scientifico, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli. I nuovi componenti cessano alla scadenza del Comitato Scientifico di cui fanno parte.

Il Comitato Scientifico ha una funzione di indirizzo e promozione delle finalità scientifiche della Fondazione, con il compito di concepire e proporre al Consiglio Direttivo le iniziative educative, di divulgazione e di formazione professionale coerenti con lo scopo della medesima. 

Il Comitato Scientifico ha inoltre la funzione di formulare pareri a richiesta del Consiglio Direttivo nel caso in cui sia quest'ultimo a formulare iniziative educative, di divulgazione e di formazione professionale coerenti con lo scopo della Fondazione. 

Ai membri del Comitato Scientifico non spetterà alcun compenso per l’incarico svolto.

 

Art.19
Estinzione

La Fondazione si scioglie solo ed esclusivamente al ricorrere delle ipotesi previste dalla legge. In caso di scioglimento, il patrimonio residuo verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio Direttivo - previo parere favorevole del Collegio Sindacale (ove nominato) - e qualora la Fondazione chiedesse l’iscrizione al Registro del Terzo Settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D.Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 - ad altri enti che perseguano finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità.

 

Art.20
Norma di rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le disposizioni di legge.

Milano, 4 novembre 2019
Firmato Leonardo Maria del Vecchio
Firmato Luigi Parrilla
Firmato Alessandro Bruno Franzini
Firmato Federico Mottola Lucano