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Degenerazione maculare e malattie cardiache: possono essere correlate

La degenerazione maculare legata all’età (AMD) è una delle cause principali di disabilità visiva in persone over 60: indicativamente il 5% della cecità mondiale è attribuibile all’AMD, una percentuale che sale però al 41% nei Paesi benestanti.

L’AMD si presenta in due forme: secca o atrofica; umida o essudativa.

Entrambe le forme di degenerazione maculare si accompagnano alle drusen, ossia a corpi colloidi, depositi di “scarto” di forma irregolarmente rotondeggiante. Questi sono situati sotto la retina (depositi subepiteliali piccoli e polimorfi) e se ne possono distinguere essenzialmente due tipi: hard drusen (meno gravi) e soft drusen (potenzialmente più nocive per la vista).

Secondo uno studio pubblicato sull’Ophthalmology Times, i pazienti con AMD risultano particolarmente predisposti a malattie cardiovascolari e ictus.

Una nuova ricerca del New York Eye e dell’Ear Infirmary of Mont Sinai, basata su 126 pazienti affetti da degenerazione maculare legata all’età, ha evidenziato che il 40% dei soggetti soffre di malattie cardiovascolari o ictus, mentre la maggior parte (66%) di SSD, Subretinal Drusenoid Desposits (depositi di drusenoidi sottoretinici).

“Il nostro team ha prestato attenzione a due diverse varietà di AMD che possono essere osservate con l’imaging retinico avanzato. Con la ricerca abbiamo scoperto che solo una forma di AMD, quella con depositi di drusenoidi sottoretinici, è strettamente collegata a malattie vascolari ad alto rischio” ha spiegato l’autore principale R.Theodore Smith, MD, PhD, professore di Oftalmologia presso la Icahn School of Medicine of Mont Sinai. “Perciò, se il paziente presenta la forma specifica di depositi di drusenoidi sottoretinici dell’AMD senza ulteriori sintomi, potrebbe soffrire di una significativa malattia cardiaca non rilevata, o probabilmente di una stenosi dell’arteria carotide che potrebbe provocare un ictus”.

 

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