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Lenti a contatto: come utilizzarle correttamente in estate

Quando fa caldo indossare gli occhiali potrebbe risultare scomodo e per tale motivo l’utilizzo delle lenti a contatto potrebbe sembrare una valida alternativa che permette di vivere ogni momento delle vacanze in piena comodità, soprattutto quando si è al mare o in montagna.

Con l’arrivo delle ferie e del relax, però, è sempre bene restare vigili e prestare attenzione alla salute degli occhi.

Per questo, per salvaguardare il benessere della vista, gli esperti IAPB rispondono alle vostre domande più frequenti.

Le lenti a contatto si possono usare per fare il bagno?

È sconsigliato l’uso delle lenti a contatto per fare il bagno al mare, ma anche in piscina o al lago. Infatti, l’acqua potrebbe contenere dei batteri che entrando negli occhi intaccano la sterilità delle lenti. Quindi meglio proteggersi sempre con degli occhialini quando si è in acqua!

Le lenti a contatto possono proteggere dai raggi UV?

È sempre opportuno indossare gli occhiali da sole, poiché le lenti a contatto non proteggono interamente gli occhi. Una buona scelta potrebbe essere l’utilizzo di occhiali con lenti polarizzate (soprattutto in montagna o al mare) che garantiscono una protezione ottimale, una percezione nitida dei colori ed eliminano il riverbero e l’abbagliamento.

L’acqua salata, la sabbia o il vento possono provocare fastidi agli occhi?

Tutti questi fattori possono provocare secchezza e irritazione oculare, rendendo poco confortevole l’utilizzo delle lenti a contatto.In questi casi, può risultare utile instillare dei colliri idratanti per  mantenere ben lubrificata la superficie oculare .

Quali lenti a contatto sono consigliate d’estate?

Le lenti giornaliere sono quelle più consigliate nella stagione estiva, poiché permettono una corretta igiene del dispositivo. Infatti, è necessario prestare massima attenzione alla pulizia delle lenti, soprattutto se vengono contaminate da acqua salata o sabbia.

Ricorda: quando in estate il fastidio agli occhi persiste, è bene chiedere una consulenza ad un medico oculista.

 

Fonte IAPB